Dr. Fabrizio Di Feo

Artroscopia del ginocchio

Risolvere
(…i problemi di un ginocchio.)

Fin da quando sono diventato medico ho pensato che il mio compito fosse quello di risolvere i problemi clinici di un paziente, e non solo.
Ho detto “non solo” perché ritengo che i problemi personali e sociali di vita di un paziente si intreccino completamente con quelli medici formandone uno solo.

Inizialmente, come tanti medici, mi sono impegnato per poter risolvere i problemi tecnici (sanitari) diventando un chirurgo sempre più competente e tecnicamente bravo, con anni di studi e frequentazioni di altri colleghi d’esperienza.
Ho lavorato a lungo e sodo per migliorare la mia qualità di chirurgo e professionista.

Il passo successivo è stato quello di evitare che una diagnosi (per esempio una rottura meniscale) diventasse un problema angosciante per il paziente su come, dove, e quando potersi curare. Una persona che ha un problema va da un medico, il quale emette una diagnosi, ma poi il paziente non deve essere lasciato da solo di fronte a interminabili liste d’attesa.

E proprio su questo aspetto mi sono impegnato, per non creare scomode attese, sulla quantità di interventi.
Per arrivare a fare tanti interventi di chirurgia del ginocchio e per soddisfare i numeri della domanda ho lavorato molti anni in un ospedale e poi ho organizzato un reparto di ortopedia in un’altra struttura.

 

Oggi opero in 4 strutture diverse, in tutta Italia, pubbliche e private, per risolvere al meglio e più rapidamente possibile i problemi del vostro ginocchio.

«La pratica della medicina continua a restare in grande misura ciò che era fin dai primordi: non una scienza, ma un'arte, e perciò sotto certi aspetti, una professione più impegnativa di qualunque scienza.»

Attilio Di Feo
Quando ho cominciato ad interessarmi della chirurgia del ginocchio, 25 anni orsono, un intervento era per il paziente l’inizio di un calvario doloroso e lungo che finiva spesso con l’abbandono dell’attività sportiva. Mi sono dedicato quindi a rendere umana la chirurgia del ginocchio in modo che tutti potessero affrontarla, da pazienti normali, non da super atleti.

Oggi la maggior parte di questi interventi è standardizzata a livello internazionale e le differenze, in termini di posizionamento di protesi o legamenti, possono variare solo di pochi millimetri. La grande differenza è invece nel rispetto “biologico” del paziente, nella mininvasività del gesto chirurgico, nel movimento immediato nel postoperatorio. Studiando in modo maniacale questi punti ho reso possibile una chirurgia ”umana” al fine di evitare inutili sofferenze.

Continuo ogni giorno a migliorare tutti gli aspetti che rendano un intervento chirurgico o una cura del paziente meno dolorosa e possibile per tutti.

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