
Quando un piccolo pezzo di ginocchio muore, cos’è la osteonecrosi
Come dice il nome, purtroppo, l’osteonecrosi è la morte di un piccolo pezzo di ginocchio.
Ma come può avvenire?
In pratica un segmento dell’osso perde la capacità nutritizia quasi sempre per un deficit di irrorazione sanguigna e tende a staccarsi dal resto.
Nei ragazzi la patologia è quasi sempre benigna e la terapia è conservativa con riposo e scarico dell’arto con due stampelle.
Generalmente se curata in tempo questa malattia guarisce.
Negli adulti invece è quasi sempre successiva ad un sovraccarico dell’osso su un base artrosica o post meniscectomia, cioè in seguito a intervento di rimozione del menisco.
Togliere il menisco infatti, anche nell’ipotesi in cui venga tolto dal miglior chirurgo del ginocchio e con le più idonee e dovute accortezze, diminuisce l’appoggio che il menisco stesso dà al femore.
In pratica il femore ha una forma tonda e ruota sulla tibia che ha una forma piatta; il menisco come un triangolo messo sul bordo della circonferenza del condilo femorale aumenta la superficie di carico diminuendo la pressione (P=F/S).
La terapia conservativa è la prima scelta fra i 40 ed i 60 anni ed ha spesso un discreto successo dal punto di vista del dolore, meno dal punto di vista anatomico.
Decisamente la migliore soluzione è sostituire il pezzettino d’osso oramai “morto” con una mini protesi di ginocchio (mono-compartimentale) come quella nell’immagine, che consente di camminare subito e senza dolore.
