
Festa dei Nonni: un ruolo prezioso che richiede ginocchia in salute
Ogni anno, il 2 ottobre, in Italia si celebra la Festa dei Nonni, una ricorrenza civile istituita con la legge n. 159 del 31 luglio 2005, data scelta poiché coincide con il giorno dedicato agli angeli custodi nel calendario cattolico. Una volontà non casuale: i nonni sono infatti i veri “custodi” delle famiglie, punti di riferimento affettivi ed educativi, ma anche colonne portanti della società, risorse preziosissime a cui è però richiesta massima efficienza fisica e di movimento, vediamo perché.
I numeri di una presenza quotidiana
Secondo i dati Istat e diverse indagini nazionali, in Italia i nonni sono circa 12 milioni e rappresentano una risorsa insostituibile:
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3 su 10 trascorrono oltre 3 ore al giorno con i nipoti.
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Il 63% gioca o svolge attività ludiche insieme a loro.
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Quasi la metà li accompagna al parco o in attività all’aperto.
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Un terzo li segue anche nei compiti scolastici.
Accanto al sostegno educativo e affettivo, i nonni svolgono un ruolo economico cruciale: garantiscono un aiuto concreto nella gestione quotidiana e, in molti casi, un nonno su 3 secondo un’indagine Coldiretti, contribuiscono a mantenere l’equilibrio dei bilanci familiari.
Ginocchia forti per una vita attiva da nonni
Questo impegno quotidiano richiede però una condizione fondamentale: mantenere in salute le articolazioni, in particolare le ginocchia. Giocare, camminare, portare i nipoti al parco o anche solo sostenerli nelle attività extra-scolastiche significa poter contare su un apparato muscolo-scheletrico efficiente.
Patologie frequenti come artrosi, meniscopatie o lesioni legamentose possono ridurre la mobilità e la qualità della vita, rendendo più difficile vivere pienamente il rapporto con i nipoti, basti pensare che quasi il 30% di donne tra i 75 e 84 anni di età lamenta gravi difficoltà motorie. Prevenzione, diagnosi precoce ed eventuali trattamenti mirati (che possono andare dalla fisioterapia fino, nei casi più importanti, a soluzioni chirurgiche come le protesi di ginocchio) sono strumenti essenziali per garantire ai nonni di restare attivi e presenti.
Custodi di valori, anche con il movimento
Nonni e nipoti condividono non solo momenti affettivi e ricordi, ma anche uno stile di vita. Basti pensare che la merenda del pomeriggio, è indicata da oltre la metà dei nonni come il pasto più preparato per i nipoti, e di conseguenza diventa uno dei momenti più frequenti da vivere insieme, occasione di trasmissione di buone abitudini alimentari e di educazione alla condivisione.
Essere “angeli custodi” significa anche prendersi cura di sé: restare in movimento, mantenere le articolazioni in salute e affrontare eventuali disturbi senza trascurarli permette ai nonni di continuare ad accompagnare figli e nipoti con la stessa energia e presenza che da sempre li contraddistingue.
