
Quale crociato per gli sportivi?
L’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore è fondamentalmente un trapianto di un tendine all’interno del ginocchio che sostituisce come funzione meccanica il legamento originario.
Nel tempo il tendine si ligamentizza: viene colonizzato da cellule sempre più simili a quelle del crociato con una migliore funzionalità.
I tre tendini più utilizzati sono il tendine rotuleo , il tendine del semitendinoso e quello del quadricipite. Vediamo di ciascuno i vari punti di forza e debolezza.
Il tendine rotuleo:
Vantaggi: è la striscia centrale del tendine con 2 blocchetti ossei uno dell’inserzione rotulea ed una dell’inserzione tibiale. Grazie a queste 2 porzioni di osso si integra nei fori alla base del neo – legamento con una maggiore velocità nella seconda parte della riabilitazione.
Svantaggi: sono legati al danno a carico del tendine donatore che si indebolisce, della rotula che può fratturarsi se usata con eccessivo vigore nella prima fase della riabilitazione ed alla possibile dolorabilità sull’inserzione tibiale del tendine rotuleo che può rimanere anche negli anni.
Per chi: per tradizione ai calciatori che hanno un grosso tendine rotuleo e vogliono ripartire prima.
Il tendine del semitendinoso:
Vantaggi: Quadruplicato è il tendine più robusto, come abbiamo approfondito in questo link. Se prelevato da solo e non insieme al tendine del gracile (scelta ancor oggi fatta da alcuni chirurghi pavidi o arretrati) non dà grossi problemi di diminuzione di forza in flessione. L’incisione, piccola, è esteticamente la migliore, non c’è dolore residuo in sede di prelievo, e non toccando l’apparato estensore è preferito negli sport di salto.
Svantaggi: l’attecchimento è più lento e la fisioterapia deve essere progressiva, piccoli ematomi nel polpaccio possono essere fastidiosi.
Il tendine del quadricipite:
Vantaggi: essendo la parte centrale di un tendine grande si possono fare trapianti con sezione importante e con una ligamentizzazione più simile al crociato originale.
Svantaggi: può essere molto doloroso nei primi giorni, normalmente non avendo bratte ossee ha un tempo di attecchimento lungo ed i mezzi di sintesi (i fili che tengono il trapianto) spesso non sono robustissimi; l’indebolimento di un tendine è importante, se il prelievo non è fatto a regole d’arte, può essere pericoloso.
In sintesi: ogni trapianto ha un suo paziente ideale e ogni chirurgo fa le proprie scelte, dove diventa importante la propria esperienza professionale.
Personalmente consiglio il tendine rotuleo ai giovani calciatori robusti e il semitendinoso quadruplicato a tutti gli altri.
