
I dolori dopo l’intervento di protesi di ginocchio, dipendono tutti dalla protesi?
La protesi di ginocchio sta diventando uno degli interventi più diffusi nell’ortopedia contemporanea.
Le ragioni del successo di questo intervento sono nel gran numero di pazienti che necessitano di una soluzione ad un dolore cronico di ginocchio dovuto all’artrosi ed alla conseguente deformità articolare, e alla risposta risolutiva che gran parte delle volte l’intervento fornisce a quei pazienti.
Ma molti pazienti riferiscono di dolori residui dopo l’intervento.
In effetti le statistiche post operatorie ci danno un 60% di pazienti che hanno una totale soddisfazione dall’intervento, un 20% tendenzialmente soddisfatto, un 10% parzialmente soddisfatto e un 10% assolutamente non “contento”.
Le ragioni di questi insuccessi non sempre sono dovute alla protesi o ad un suo posizionamento non perfetto.
La principale causa è quasi sempre una cattiva fisioterapia o una fisioterapia mal tollerata dal paziente.
I tessuti molli intorno al ginocchio infatti devono ri-abituarsi ad una nuova meccanica, spesso dalle prestazioni, soprattutto in flessione, nettamente superiori a quelle del pre-operatorio: ossia ciò che prima dell’intervento si fletteva poco e male, dopo l’intervento, si muoverà di più, producendo quindi maggiori sollecitazioni (e dolori/fastidi) sui tessuti intorno all’articolazione.
Ecco quindi che è necessario allungare queste strutture con uno stretching ed esercizi che possono essere dolorosi, soprattutto nel primo periodo. Se il paziente non sopporta il dolore la cicatrizzazione della capsula e dei legamenti para-articolari può essere “corta“ ed inibire il movimento stesso o renderlo doloroso per mancanza di elasticità.
Quindi come direbbero i culturisti “ NO Pain …NO Gain” (non c’è guadagno, senza dolore)…
Nelle fasi di fisioterapia post intervento non bisogna passivizzarsi ma attivarsi a forzare il ginocchio sempre con l’aiuto di un buon fisioterapista e lavorare con qualche “fastidio“, almeno iniziale.
