
Dopo il crociato, cosa e quando?
Le persone che subiscono la rottura del legamento crociato anteriore sono accomunate in gran parte dal desiderio di sapere quando possono ricominciare, dopo l’intervento chirurgico, a fare determinate cose, tra cui azioni di routine ma anche abitudini e passioni, e non solo quando ma anche “come”, ossia con quali limitazioni e/o risultati. Qui sotto un’infografica che ci sintetizza i pro e i contro del riprendere una “normalità” che spesso viene sottovalutata.

Intanto sappiamo bene che l’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore è molto diffuso e consente un’ottima stabilità finale del ginocchio.
La parte fondamentale è la fissazione stabile del neo trapianto, che consideriamo in questo contesto con l’utilizzo del semitendinoso quadruplicato (ma con il tendine rotuleo le differenze sono minime).
Alla luce di queste premesse, ecco un elenco di attività che i pazienti operati desiderano riprendere abitualmente, con indicazioni sui tempi più sicuri per farlo, riducendo il rischio di compromettere il buon recupero dell’articolazione.
Quando si cammina?
Dal primo giorno post operatorio con carico anche totale, le canadesi servono solo per conforto. La tenuta del neo crociato è infatti nettamente superiore ai carichi delle normali attività.
Quando la bicicletta?
La bicicletta è un ottimo mezzo per la rieducazione; in genere un “giretto” in cyclette si può fare già intorno alle quinta settimana. La bicicletta per strada, con un rapporto corto, è consigliata dalla fine del secondo mese.
Quando si corre?
Una corsa leggera tipo jogging è fondamentale a partire dal terzo mese, essa consente infatti un rinforzo dell’osso e della propriocettività (la capacità di equilibrio con i muscoli).
La corsa veloce per più di un’ora con una velocità intorno ai 6 minuti per chilometro è consentita dal quarto mese, previa visita e valutazione della muscolatura e maturazione del crociato.
Quando si nuota?
Innanzitutto bisogna che le ferite siano ben chiuse con una pelle ben formata e senza tessuto di granulazione, cosa che si verifica intorno alle 5 settimane. È vietato l’uso di cerotti impermeabili che spesso provocano accumulo di umidità e macerazione cutanea.
Il primo nuoto avverrà trascinando le gambe senza battere i piedi: l’esercizio del calcio libero in estensione come avviene nello stile libero o della torsione come nella rana può essere pericoloso prima di 4 mesi dall’intervento.
Quando ci si allena?
Dipende dal carico sul neo crociato in rapporto alla sua maturazione:
è un calcolo che viene fatto su più parametri in rapporto al peso, al test del cassetto, alla muscolatura e, soprattutto in base allo sport. In media dai 4 mesi per lo sci ai 6/8 per gli sport di contatto.
Ultima considerazione sull’importanza delle visite di controllo: il chirurgo in quei contesti confronta molti parametri come il gonfiore del ginocchio, il tipo di distorsione subita, la muscolatura e altro, in modo da gestire situazione per situazione.
Perché sappiamo, come discusso in questo video sul recupero post intervento, che siamo tutti diversi!
