RMN di un crociato ad 1 mese ricostruito con semitendinoso
Pubblicato il: 14 Marzo 2024

L’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore è un autotrapianto di tendine: in pratica si prende un tendine (o una parte) da un punto del corpo e si inserisce nel ginocchio, con due piccoli fori nell’osso del femore e della tibia.

La ricostruzione è anatomica, il neo legamento viene cioè messo nello stesso punto dove era inserito l’originale e nel tempo cambia le sue caratteristiche fino ad assomigliare all’originale.

Sulla tecnica che abbiamo perfezionato, con il semitendinoso quadruplicato, a questo link maggiori dettagli.

Ma al di là della tecnica, qual è il tendine più usato per sostituire un legamento crociato lesionato?

I 3 tendini più usati sono il tendine rotuleo, il tendine del semitendinoso e il tendine del quadricipite.

Il vantaggio dell’uso del terzo centrale del rotuleo è la presenza di un pezzettino di osso a ciascuna estremità con una guarigione osso su osso nei fori piuttosto stabile e veloce; gli svantaggi sono l’indebolimento di un tendine importante, il dolore anteriore residuo, la “cosmetica” non ottimale.

Il semitendinoso è il trapianto più utilizzato, è un tendine flessore posto nella parte posteriore della coscia, la cicatrice è minima, i dolori da prelievo quasi nulli, ha però un attecchimento più lento e richiede una fisioterapia più cauta.

Molti chirurghi stanno utilizzando, soprattutto per i calciatori, il tendine quadricipitale, di cui viene presa una striscia centrale, robusta e simile al crociato come aspetto; anche qui però la fissazione è tra un tendine ed un osso con tempi spesso non velocissimi.

Il migliore tendine per un crociato? Non c’è una risposta univoca, ma più dell 80% dei chirurghi usa il semitendinoso.

Nell’immagine sotto una RMN di un crociato ad 1 mese ricostruito con semitendinoso.

RMN di un crociato ad 1 mese ricostruito con semitendinoso

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