
Dolore alla protesi di ginocchio?
Ogni paziente operato di protesi di ginocchio si aspetta di non avere più nessun dolore ma spesso non è cosi, vediamo perché.
Cominciamo dalla statistica: in media solo il 60 % dei pazienti sottoposti a questo intervento dichiara di sentire il ginocchio normale senza alcun fastidio, il 20 % dichiara di “sentire “ ancora il ginocchio, il 10 % dichiara di avere ancora dolori e il finale 10% è insoddisfatto per vari motivi.
Una protesi di ginocchio è fatta generalmente da quattro componenti: due tibiali, la base ed il polietilene, una componente femorale che riveste l’estremità distale del femore e un eventuale rivestimento di polietilene della rotula. Tutte queste componenti sostituiscono le superfici di scorrimento all’interno del ginocchio.
Il ginocchio però non è composto solo da queste parti ma anche da muscoli, che lo muovono, tendini, più evidenti come il quadricipitale ed il rotuleo, e dalla capsula; tutte queste componenti non vengono cambiate, infatti non si tratta di un trapianto di ginocchio ma solo di una sostituzione della sua parte più interna.
Normalmente una delle cause di dolore in una protesi di ginocchio è costituita proprio da questo matrimonio tra una parte nuova, la protesi appunto, e tutto il resto, che nella norma ha 60, 70 anni almeno.
Cambiando la parte interna di scorrimento del ginocchio, noi consentiamo un aumento del movimento ma la capsula rimane quella di prima.
Molte ginocchia hanno prima dell’intervento un difetto piccolo dell’estensione e un discreto deficit della flessione, dopo sono in grado quasi sempre di estendere completamente ed avere una flessione di almeno 120°: il problema è a questo punto fare stretching dei muscoli e dei legamenti cosa che può dare fastidio anche per mesi.
L’osso anteriore del ginocchio, la rotula, non viene sempre protesizzata e spesso va in conflitto con lo scudo femorale con un dolore anteriore; anche qui ci possono essere mesi di adattamento o, in caso di peggioramento, la necessità di una sostituzione con una protesi di rotula.
In Italia la percentuale di protesi in cui viene protesizzata la rotula è inferiore al 10%, negli Stati Uniti superiore al 90%..
Infine un altro concetto è psicologico: in rapporto a come il paziente vive e percepisce il dolore, spesso alcuni pazienti con fastidi riferiscono dolore e viceversa.
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