Il paziente in questione, over 70 anni, è stato sottoposto a intervento di protesi al ginocchio 7 anni dopo il primo intervento di protesi all’altro ginocchio.

In entrambi i casi il consumo delle cartilagini aveva reso dolorose diverse attività, anche quotidiane, come le scale o la guida dell’auto.  Altro elemento da riscontrare, nel secondo ginocchio, la distanza in anni rispetto al primo intervento aveva comportato una articolazione ancora più “stressata”, fortemente compromessa.

L’artrosi può essere spesso simmetrica, e anche se il dolore si può concentrare inizialmente su un arto non vuol dire che l’altro non sia prossimo a manifestare, di lì a breve, le stesse problematiche in termini di dolore e funzionalità.

Come il paziente stesso afferma, oggi valuterebbe un unico intervento contemporaneo a entrambe le ginocchia quanto meno per affrontare una unica fase di recupero fisioterapico post intervento, che nella sua esperienza rappresenta la parte più impegnativa.

Certamente, in questo secondo intervento, la mini invasività è stata ancora più spinta, con minor danno chirurgico e di conseguenza un recupero funzionale più veloce rispetto al primo arto operato 7 anni indietro, tant’è che il paziente riferisce di un recupero più veloce rispetto alla prima volta.

Nel video la testimonianza del paziente.

Un caso reale di protesi a distanza di 7 anni anni dal primo intervento all’altro ginocchio