chirurgia robotica Di Feo
Pubblicato il: 23 Luglio 2018

Sono stato di recente a Glasgow, in Scozia, ad approfondire il tema della chirurgia robotica.

Un argomento di estrema attualità,  viste anche le implicazioni che i robot e le intelligenze artificiali stanno portando in altri settori, come ad esempio nel caso della guida autonoma di veicoli.

Uno degli aspetti spesso rilevanti in queste tematiche riguarda il fatto se i robot possano sostituire in tutto e per tutto l’uomo anche dove i compiti sono “manualmente” complessi.

Di Feo chirurgia robotica

A Glasgow, con il Dr Dauri (a sin.) e il Dr Gregori (al centro) uno dei massimi esperti di chirurgia robotica

Domanda: E’ migliore il Robot o il Chirurgo? Risposta: nessuno dei due e tutti e due!

In Italia è qualche anno che si vedono le prime operazioni di chirurgia ortopedica robotica: un braccio meccanico guida uno strumento di taglio all’interno del ginocchio del paziente (o dell’anca per ora) che si sta sottoponendo ad intervento di protesi.

L’intervento, tecnicamente, viene eseguito dal chirurgo ortopedico, che predispone nell’osso del paziente dei sensori ottici; tali sensori vengono “letti” da un computer che muoverà il braccio meccanico.

Il taglio della cute e della capsula, cioè l’accesso chirurgico, vengono effettuati dal bisturi del medico, alla precisione del robot vengono delegati i tagli dell’osso, il medico successivamente posiziona la protesi cementandola sull’osso e sutura la ferita.

A decidere tutto è comunque il chirurgo, che pianifica il posizionamento delle guide studiando il caso con radiografie e/o tac precedenti all’intervento.

Sempre il chirurgo ortopedico supervisiona momento per momento il lavoro della fase “solo ossea” che svolge il braccetto meccanico.

I risultati di queste pratiche sono assolutamente incoraggianti e consentono di affermare che questo tipo di chirurgia permette un controllo assolutamente preciso della fase di taglio dell’osso, evitando così errori legati alla mano del chirurgo, ma attenzione a dove si decide di andare a tagliare! 😉

Quindi, la chirurgia robotica è ancora solo una parte di un intervento molto più complesso, soprattutto a livello decisionale di artro protesi di ginocchio;

il supporto delle “macchine” si rivela prezioso in attività più “meccanizzate” e meno caratterizzate da aspetti discrezionali.

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